martedì 6 ottobre 2009



Recensione apparsa su “La Nuova Città” di Terlizzi, settembre 2009

Biblì-ografia
Percorsi di lettura fra testi, saggi, romanzi di recente pubblicazione
I libri sono messi a disposizione dalla Libreria Biblì, Corso Dante 50, Terlizzi

Questo mese ci occupiamo di un pamphlet di Salvatore Bernocco, “Lettera ad un single”, dedicato a quanti per scelta o necessità sono single. Bernocco descrive alcuni topoi della vita del single, enunciandone i limiti e fornendo consigli e suggerimenti che possano rimediare al superficiale e autoreferenziale individualismo (spesso povero di spiritualità) che la caratterizza. L’autore, estremamente sensibile agli stimoli del pensiero cattolico, lungi dall’assumere posizioni dogmatiche o bigotte, si mostra capace di un confronto col mondo, aperto e capace di ascolto, senza per questo rinunciare al messaggio cristiano, e anzi tentando un avvicinamento tra le esperienze dell’uomo d’oggi e i valori della tradizione cristiana.
La società contemporanea tende a mettere in crisi il modello di famiglia ed esalta un individuo che nella sua schizofrenica mania edonistica si abbandona lascivo al consumo, all’effimero; un omuncolo che idolatra le merci, insegue le marche, osserva i corpi femminili misurandoli con proporzioni auree inestetiche e inutili, ripiega nel banale, sopporta l’ignoranza, trasforma il senso del pudore in orgoglio scollacciato e in questo modo brucia il tempo; e così avanzan irredenti, impenitenti, irriducibili, fuggendo le responsabilità e le relazioni sentimentali serie, sempre fuori orario; si ritrovan quarantenni dal crine brizzolato e non sanno perché. Li troviamo madidi e maleodoranti affaticarsi in palestra, poi correre dall’estetista, non prima d’essersi fatti una lampada. Esiste tuttavia anche un egocentrismo sano, una salubre solitudine; chi coltiva il proprio animo lontano dai clamori e dalle deiezioni del nostro tempo: omne tulit punctum qui miscuit utile dulci. Solitudine rara come una stella alpina su roccia.
E dunque la proposta di Bernocco, si articola nella riscoperta di un rapporto con Dio (il Dio cristiano ovviamente), che senza fingimenti riporti il single sbandato a riscoprir senza ipocrisie la possibilità di una religiosità autentica e di una sincera affettività. Redarguisce i suoi lettori l’autore: “la parola del Cristo è come una lama affilata che si conficca nel punto di intersezione fra lo spirito e il corpo”. E mentre scriviamo il cardinal Angelo Bagnasco, in una lectio magistralis tenuta a Genova sull'ultima enciclica di Benedetto XVI, Caritas in veritate dichiara: “Aver sottovalutato l'impatto della famiglia sul piano sociale ed economico riconducendola ad una questione privata, quando non addirittura ad un retaggio culturale del passato, è stata una miopia di cui oggi pagano le conseguenze soprattutto le generazioni più giovani, sempre meno numerose e sempre meno importanti”. Fedele alla linea, ma non troppo, Bernocco si rivolge con pietas e rispetto a singles cattolici e non, incoraggiandoli a esprimer le loro intenzioni più intime, a non temere di mettersi in gioco, a evitare l’esclusione sociale, “a far parlare il cuore”. E come amava dire il giansenista Pascal: «Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce e il cuore, e non la ragione, sente Dio. Questa è la fede» (Blaise Pascal, “Pensieri”, 277-278). “Lettera ad un single” è edito dalla casa editrice LibreriadelSanto.it di Padova, una della prime case editrici cattoliche on-line d'Italia.

Di recente la medesima casa editrice ha pubblicato anche “Sul passo degli ultimi”, testo in cui Salvatore Bernocco prende spunto da alcune affermazioni di Don Tonino Bello intorno alla politica e ne descrive il pensiero: l’impegno di Don Tonino ricorda che separare la realtà umana da Dio, relegandolo nelle sagrestie e nei cenacoli, impedisce di innervare la comunità con l’energia del messaggio evangelico, che incita i fedeli ad agire per il bene comune e a prestare attenzione all’eco di dolore dei derelitti. Don Tonino che citava Croce e La Pira, De Gasperi e Salvemini era espressione di un cattolicesimo dialogante e inclusivo che si misurava con le parole di intellettuali come Pasolini.
A molti politici, cattolici e non, varrebbe la pena di ricordare quanto scrisse Don Milani nella sua lettera ai giudici: «Su una parete della nostra scuola c'è scritto grande “I care”. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori. “Me ne importa, mi sta a cuore”. È il contrario esatto del motto fascista ”Me ne frego”».

Nico Marinelli

lunedì 5 ottobre 2009


Il 9 ottobre 2009, alle ore 19,30, nell’auditorium della chiesa di San Giacomo ubicata in Piazza Antonio Bello, si proietterà il filmato girato in occasione della manifestazione che il 10 maggio scorso si svolse a Ruvo per onorare il Carabiniere ruvese Cataldo Stasi, assassinato dalla banda della Uno bianca nel 1988 a Castel Maggiore. In quell’occasione fu presentato il volume “Dino Stasi”, curato da Salvatore Bernocco e dal presidente dell’A.N.C. di Ruvo Roberto D’Ingeo. Seguì l’intervento di Luciano Baglioni, uno dei protagonisti indiscussi delle indagini che portarono alla individuazione ed alla cattura dei componenti della banda criminale. “Il filmato – spiega il presidente D’Ingeo – “ripercorre i momenti salienti e più toccanti di una manifestazione che è rimasta nel cuore dei ruvesi. È anche un ulteriore omaggio al nostro concittadino Stasi ed alla sua famiglia”. È inoltre in dirittura d’arrivo il provvedimento, perorato dal PD di Ruvo e sollecitato dall’A.N.C., di conferimento della cittadinanza onoraria a Baglioni e Costanza, quale tangibile riconoscimento dell’opera meritoria da essi svolta per assicurare alla giustizia coloro che per oltre sette anni seminarono una lunga scia di sangue fra le Marche e l’Emilia Romagna.

domenica 4 ottobre 2009

Pensieri sulle altezze spirituali


Chi desidera le altezze, tenga i piedi per terra, evitando di farsi travolgere dalla polvere (il cosiddetto spirito del mondo). Ammiri le vette (la scalata, l'ascesi, la fatica), consideri il lento incedere delle nuvole (invito alla pazienza), osservi il flettersi dei cipressi (richiamo all'umiltà, all'abbassamento), l'oscillare delle spighe al vento di scirocco (malleabilità, duttilità, perdono), rifletta sull'alternarsi delle stagioni, della notte al giorno, del caldo al freddo (accettazione dei propri stati d'animo). Chi desidera le altezze, quindi Dio, faccia tutto questo, ma ancora prima esca da se stesso per incontrare gli altri, per creare occasioni di incontro, di comunicazione profonda, parola che ha lo stesso prefisso di comune e di comunione e la stessa eco di unità.

sabato 3 ottobre 2009

Bella immagine di Don Tonino Bello

Si trova nella Chiesa del SS. Redentore di Ruvo di Puglia, ad opera del Maestro Gaetano Valerio

San Giuda Taddeo


Dio ha concesso a San Giuda Taddeo poteri straordinari di intervento presso il Trono della Sua Misericordia.L'esperienza di tanti secoli di ininterrotta devozione durante i quali innumerevoli e straordinari miracoli sono scesi sull'umanità intera per l'intervento di San Giuda Taddeo - ci dimostra come le preghiere a questo grande Santo siano particolarmente gradite al cuore di Gesù Misericordioso.Migliaia di sofferenti invocano giornalmente il suo miracoloso intervento, ed è specialmente nei casi difficili e critici che il suo mirabile aiuto viene esperimentato.Venite, sì, venite tutti voi che soffrite ogni sorta di mali, che siete afflitti, sconsolati, sfiduciati, oppressi, venite ai piedi del grande consolatore San Giuda Taddeo; esponete a Lui le vostre necessità, riponete nel suo aiuto così potente tutta la vostra fiducia forte ed incrollabile, superate la diffidenza, il dubbio, l'ansia e soprattutto non abbandonatevi alla disperazione: siete nelle braccia di un grande Santo! Dovere esser quindi certi che egli vi consolerà ed esaudirà.A questa fiducia aggiungete la costanza nella preghiera, anche se tutto vi sembra impossibile ad ottenere; San Giuda Taddeo, ricordatelo, opera per vie misteriose, usa mezzi di esaudimento e di consolazione ai quali noi, piccole creature, non pensiamo neanche.La fiducia, quindi, nella potenza di questo eccezionale Patrono, accompagnata dalla preghiera perseverante, saranno i canali attraverso i quali il Sacro Cuore di Gesù farà scendere la Sua divina grazia sulle sofferenze di noi, spesso distratti e peccatori (tratto dal sito http://www.sangiudataddeo.net/

giovedì 1 ottobre 2009

Yoga Fest a Ruvo di Puglia 18 ottobre 2009


YOGA FEST
INCONTRI DI PRATICA YOGA
RUVO DI PUGLIA - HOTEL PINETA
Domenica 18 ottobre 2009 ore 9.30

Benessere, salute e relax per il corpo e per la mente

Lo yoga è rivolto a tutte le persone che intendano migliorare la propria condizione fisica, mentale e spirituale in modo armonioso e graduale e diventare consapevoli delle immense potenzialità di sviluppo della propria vita. Ideale per coloro che hanno l’esigenza di rilassarsi attraverso una sempre maggiore conoscenza delle proprie dinamiche ed emozioni. Lo yoga dona longevità e salute grazie alle Âsanas ( posizioni yoga ) le quali conferiscono scioltezza alla colonna vertebrale, calmano i nervi eccitati, rilassano e tonificano i muscoli, vivificano tutti i nostri organi interni con i loro centri nervosi. Attraverso l’insegnamento del Pranayama (tecniche di respirazione) apporta ossigeno ed energia ad ogni cellula dell’organismo, brucia i detriti, espelle le tossine, purifica. Con la pratica del Rilassamento guidato lo yoga permette di preservare l’integrità del sistema nervoso, di combattere le nevrosi, i fenomeni legati allo stress e l’insonnia.

Lo yoga è una filosofia pratica, un insieme di esercizi, tecniche e concetti attraverso i quali l’essere umano acquista consapevolezza di sé.

La giornata Yoga è stata organizzata da “Sehaliah” a.s.d. affiliata Csen e iscritta al Coni in collaborazione con “Soloyoga” a.s.d.s. di Milano e Hotel Pineta Wellness & Spa. L’Associazione “Sehaliah” con sede a Ruvo di Puglia, è attiva sul territorio da molti anni: organizza corsi di Yoga, stages, incontri e manifestazioni. E' sede regionale della Scuola di Formazione Insegnanti "SOLOYOGA" di Milano diretta dalla Maestra Alexandra Van Oosterum (RTY 500 Yoga Alliance, Socia Yani).


YOGA FEST - PROGRAMMA:

Ore 9.30
Introduzione del Dr. Salvatore Bernocco Presidente "SEHALIAH"a.s.d.

Ore 10.00
Alexandra van Oosterum
Direttrice della Scuola di Formazione Insegnanti Yoga “Soloyoga”a.s.d.s. Milano:
“Teoria e pratica dello yoga. Asanas e pranayama”

Ore 11.00
Cristina Mascherpa
Insegnante yoga presso “Il Mosaico” di Milano:
"Yoga: danzare l'illusione dell'equilibrio"

Ore 12.00
Paolo Fiorentino
Insegnante yoga presso il Centro sportivo “Kendro” Triggiano (Bari):
“Lo Yoga della forza e della resa”

Ore 13.30
Buffet vegetariano di cucina indiana a cura dell’Hotel Pineta

Info e prenotazioni: “La Maison de Colette” Via Cattedrale 34 Ruvo di Puglia
Tel. 0803601030 Cell. 3932623421
www.yogasehaliah.blogspot.com
yogasehaliah@gmail.com
I partecipanti dovranno indossare abiti comodi e portare tappetino.

“YOGA FEST” è un progetto SOLOYOGA a.s.d.s. Milano e SEHALIAH a.s.d. Ruvo di Puglia in collaborazione con Hotel Pineta Wellness & Spa Ruvo di Puglia

L’ingresso prevede un contributo di € 5,00 Posti limitati • Consigliata la prenotazione.
Per il buffet di cucina indiana la prenotazione è obbligatoria. Costo € 20,00

Lettera al Dalai Lama


Sua Santità Dalai Lama,
siamo una piccola associazione che sorge in un piccolo paese della Puglia, in Italia, chiamato Ruvo di Puglia. La nostra associazione si propone di perseguire il benessere fisico e spirituale degli associati, e promuoviamo campagne di sensibilizzazione sui grandi temi che affliggono non soltanto la nostra piccola comunità, ma il mondo intero. Essere piccoli non vuol dire essere distratti ed assenti dal dibattito sui grandi temi universali. È con spirito di umiltà, quindi, consapevoli della nostra piccolezza, che, a seguito delle tristissime vicende che hanno colpito il Suo popolo, di cui Ella è la massima autorità spirituale, abbiamo deciso di promuovere una raccolta di firme in calce ad un appello per la libertà del popolo tibetano, che alleghiamo nelle due versioni, quella in lingua italiana e quella in lingua inglese. Le firme che abbiamo raccolto non sono tantissime e non cambieranno il corso delle cose, anche se auspichiamo di cuore che tutto cambi, specialmente per il Suo popolo, e che l’umanità ritrovi la strada della pace e della fratellanza universale, uniche vie di progresso e di civiltà, gli incubatori della crescita morale e spirituale. È un piccolo gesto di amicizia e di solidarietà verso di Lei e verso la sua gente, specialmente verso coloro che piangono i loro defunti. È un piccolo grido di dolore. È un piccolo atto di speranza che ci auguriamo Lei vorrà accogliere e gradire. Le porgiamo i nostri ossequi, augurandole ogni bene.